Nota bio - bibliografica

 

GIANNI GRANA 

è nato il 1 luglio 1924 a Sannicandro Garganico (Fg), è vissuto nell’infanzia a Firenze, pochi anni a Chieti e a Venezia e per oltre mezzo secolo a Roma e nei dintorni. Laureato in lettere (1948) e in filosofia (1950) nell’università di Roma, insegnante di lettere nelle scuole medie (1948-51), dirigente statale per concorso pubblico nei Servizi editoriali e Informazioni della Presidenza del Consiglio (1951-73); libera docenza di letteratura italiana nell’università di Roma dal 1963, esercitata nell’istituto di filologia moderna diretto da Sapegno, fino al 1973. Dimissionario da tutti gli uffici istituzionali e onorevolmente pre-pensionato, da allora si è ritirato a vivere, a studiare e a scrivere fuori dalla capitale, in una raccolta "villa A" a Tor Lupara di Mentana. Ha raramente vinto qualche premio letterario a concorso.

(da "diomorto – uomovivo/uomosolo" pag 296-297).

Cultore d’arte,  tra il 1970 e il 1980 ha composto “immagini con cartoni e legni, metalli, vetri e altri materiali, sempre teso alla necessità labile del dire e del fare per resistere significando.”                      

Per visitare la RACCOLTA DI “VERSI E IMMAGINI” DELL’AUTORE

ciccare qui:

Si è spento il 1 ottobre 2001 mentre stava lavorando alla stesura del volume quarto della sua ultima imponente opera.

 

 

OPERE 

  Oltre a una grande quantità di articoli e saggi critici sparsi su riviste e giornali, Grana ha pubblicato varie Lecturae Dantis (lette alla casa di Dante in Roma, a Firenze e a Ravenna, negli anni 50-60), edite dalla SEI e da Le Monnier. Numerose e spesse monografie critiche, su Daniello Batoli, Mazzini e la letteratura, Federico De Roberto, Giovani Papini, Curzio Malaparte, Cesare Pavese, Adriano Tilgher critico, Mario Fubini, Emilio Villa, sono apparse nelle collane di letteratura italiana edite da Marzorati e dirette – con larghissima collaborazione di critici e storici della letteratura italiana – da Grana stesso: I contemporanei (6 volumi, 1963-74); I critici (5 volumi, 1969); Novecento (10 volumi, 1979; nuova edizione in 11 volumi, 1987-88). Ha inoltre pubblicato i seguenti libri:

John Dewey e la metodologia americana. Roma, Libreria Editrice Ricerche, 1955

Curzio Malaparte. Milano, Marzorati 1961; n. ed. Firenze, La Nuova Italia, 1968

Profili e letture di contemporanei. Milano, Marzorati, 1962

L. Pietrobono e l’allegorismo dantesco. Torino, SEI, 1962

L’iper(dis)funzione critica. Letteratura (900) e poteri istituzionali. Milano, Marzorati, 1979

Diomorto (versi a-poetici). f.c., Roma, 1980

"I Viceré" e la patologia del reale. Milano, Marzorati, 1982

La "rivoluzione fascista". Avanguardia e tradizione, la cultura e gli intellettuali nel fascismo. Milano, Marzorati, 1985

Novecento. Le avanguardie letterarie. Cultura e politica, scienza e arte della Scapigliatura alla Neo-avanguardia attraverso il Fascismo, 3 volumi, Milano, Marzorati, 1986; nuova edizione integrata, ivi, 1994

Frane e spirali del sapere. Scienze pseudo-scienze e arte di avanguardia. Milano, Marzorati, 1987

Malaparte scrittore d’Europa. Atti del convegno di Prato, coordinazione e testi di G.Grana, comune di Prato - Milano, Marzorati, 1991

Babele e il silenzio: genio "orfico" di Emilio Villa. Milano, Marzorati, 1991

Realismo e avanguardia dall’800 al 900. Milano, Marzorati, 1992

Novecento. Realismo e avanguardia. 1° "I Viceré" e la patologia del reale: l’eredità del romanzo italiano; 2° L’apoesi europea da Mallarmé a Pound: il genio orfico di Emilio Villa, nuova edizione integrata di nuovi capitoli. Milano, Marzorati, 1993

Diomorto – uomovivo/uomosolo. (versi a-poematici). Roma, Setup edizioni, 1994

L’invenzione di Dio. Opera in quattro volumi. Roma, Setup edizioni, 2000